Il 9 settembre 2016 si terrà un convegno di studi sul tema del paesaggio e del territorio dell’Oltrepò Mantovano, per indagare come l’agricoltura, l’idrografia e gli edifici storici hanno caratterizzato il nostro territorio nel corso degli anni. Organizzato all’interno del  Festival della Letteratura, è promosso dall’Osservatorio per il paesaggio dell’Oltrepò Mantovano e dal Consorzio dell’Oltrepò Mantovano in collaborazione con l’Accademia Virgiliana.

Apertura Convegno ore 10.00

FABRIZIO NOSARI, Presidente Consorzio Oltrepò Mantovano
CARLO NEGRINI, Presidente Osservatorio del Paesaggio dell’Oltrepò mantovano

Relatori:
Dott. Eugenio Camerlenghi, Accademia Virgiliana «Una Terra conquistata alle Paludi»
Arch. G. Leoni, ex dirigente Provincia di Mantova «Paesaggio e valorizzazione dell’Oltrepò Mantovano: la carta dei beni culturali»
Arch. Armando Laurati, Resp. area tecnica del Comune di S. Giacomo delle Segnate (MN) «Ricostruzione storica del paesaggio e Geo Portale dell’Oltrepò Mantovano»
Arch. Ruggero Bonisolli, Politecnico di Milano «Patrimonio paesaggistico, la carta del paesaggio»
Dott. Dall’Acqua, «Pianura è la nostra dove prima di noi era solo il mare, tra realtà e immaginario»
Dott. Frattini, MAB UNESCO «Una proposta per il medio corso del Po»

Estratto di alcuni interventi:

Arch. Giancarlo Leoni
Il tema che si sviluppa riguarda i paesaggi e la valorizzazione dell’Oltrepò Mantovano partendo dalla loro individuazione tramite i diversi rilevi e cataloghi costruiti nel corso degli anni. In particolare, a partire dagli anni 80 vengono illustrati i primi cataloghi dei beni architettonici e ambientali per poi passare alla costruzione dei sistemi informativi territoriali fino al loro consolidamento all’interno della pianificazione territoriale soprattutto provinciale (PTCP) e nella loro interazione con i piani regolatori comunali o PGT. Le iniziative comunali hanno, a loro volta, aggiornato e sviluppato le informazioni di base per l’indicazione degli elementi fondanti dei paesaggi. Nell’Oltrepò la nascita dell’ Osservatorio del paesaggio quindi è un ulteriore passo verso la valorizzazione del territorio. La relazione affronta anche le politiche di valorizzazione sviluppate dal Consorzio, dal GAL e dal Distretto culturale ed individua come tale “promozione” dei paesaggi debba essere affrontata come “bene comune” ed abbia la necessità di ulteriori sviluppi di rete di conoscenze ma soprattutto di politiche di valorizzazione non frammentate e non segmentate. Saranno presentati alcuni esempi e proposte anche di riqualificazione dei paesaggi “periferici” postindustriali degli insediamenti dispersi nel territorio.

Arch. Armando Laurati
Il progetto realizzato dal Comune di San Giacomo delle Segnate nell’ambito sovracomunale del progetto Dominus, finanziato dalla Fondazione Cariplo e dalla Provincia di Mantova, intende partire dall’apprendimento dell’analisi delle mappe storiche per arrivare a leggere il paesaggio contemporaneo. Nasce dalla consapevolezza che la conoscenza del patrimonio paesaggistico in cui viviamo è un prezioso strumento di educazione al rispetto delle cose e delle persone che ci circondano, porta alla consapevolezza del proprio stile di vita, punta all’integrazione e al coinvolgimento attivo, all’uscita dai propri confini, fisici e mentali per un confronto costruttivo e propositivo. Il GeoPortale dell’Oltrepò mantovano viene pensato e creato per conservare, valorizzare e diffondere, attraverso la catalogazione digitalizzata, la conoscenza di tutti i beni culturali vincolati e le mappe storiche di tutti i comuni dell’Oltrepò mantovano, in particolare attraverso la digitalizzazione del catasto teresiano (1776-1785) fogli 50×70 in scala 1:2000, catasto lombardo veneto (1854-1885) in scala 1:2000 e catasto italiano di primo impianto (1854 -1977).

Dott. Eugenio Camerlenghi
“…una terra conquistata sulle paludi …”
La formazione originaria delle terre dell’Oltre Po mantovano si deve alle alluvioni appenniniche, che disegnano un territorio percorso da innumerevoli corsi d’acqua, caratterizzato dall’alternanza di dossi, vallecole, boschi, paludi. Con l’assestamento del corso del Po nel ramo più settentrionale di Lirone assume rilievo la bonifica umana, che partendo dalle fasce più elevate avvia la conquista di terre a spese degli incolti.La costruzione del paesaggio attuale passa attraverso successive fasi: dal manso medievale all’appoderamento dei possessi benedettini, dal trionfo della piantata alla rivoluzione agronomica di fine Ottocento, alla bonifica idraulica, all’affermazione dell’azienda agrozootecnica. Cui si accompagna uno sviluppo civile delle comunità locali che tuttora distingue questo territorio.

Arch. Ruggero Bonisolli
Vengono qui presentati gli esiti di una ricerca che ha cercato di mettere a confronto l’immagine del territorio dell’Oltrepo mantovano che emerge da un ciclo di interviste a testimoni privilegiati e la pianificazione alla scala provinciale. L’ipotesi del lavoro è di poter dare dei contributi nell’individuazione dei caratteri rilevanti e strutturali del paesaggio diffuso e quotidianamente vissuto dagli abitanti dell’Oltrepo per la definizione di politiche, strategie, progetti contenute negli strumenti di pianificazione territoriale. La presentazione cerca di ricostruire il senso di questo lavoro nel tracciato normativo che discende dalla Costituzione Repubblicana, attraversa il Codice dei Beni Culturali e si confronta, infine, con la gestione locale del Patrimonio Paesaggistico. Patrimonio paesaggistico che è componente primario nel Patrimonio Culturale Nazionale.

La collaborazione con il territorio dell’Oltrepò Mantovano era stata avviata nel 2013 con il progetto per la realizzazione, produzione e diffusione di una“Carta dei valori  e delle tradizioni culturali del paesaggio dell’area rurale dell’oltrepomantovano per la qualificazione dell’agricoltura”.

L’immagine del territorio nella cultura delle comunità locali: il caso dell’Oltrepò Mantovano

Accademia Nazionale Virgiliana –
Via dell’Accademia 47 – Mantova

Venerdì 9 settembre ore 10:00.

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