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Il Convegno è il primo dei previsti convegni annuali della Società dei Territorialisti/e connessi alle tematiche dei numeri iniziali della rivista della SdT ed assume come tema quello del n.1 della rivista: “il ritorno alla terra”.

Temi del convegno saranno quindi il riemergere dell’attività primaria, della neoruralità, come questione territoriale di nuovo centrale nella storia nel tardo urbanesimo post-fordista e post- metropolitano anche approfondendo gli elementi emersi dalla ricerca PRIN “Il progetto del territorio” e strutturandosi secondo l’indice dei temi del primo numero della rivista della Società dei Territorialisti: visioni, pratiche sociali, percorsi scientifici nei vari quadri territoriali.

Il convegno quindi propone un approccio generale e articolato che impegna coralmente la società territorialista e le sue interlocuzioni nelle differenti aree di presenza.
Questo quadro è inoltre trattato anche con riferimento ad una piegatura specifica del tema che riguarda il territorio in cui si svolge il Convegno:
una sede come Milano, in una delle aree più fertili e produttive d’Europa, strategicamente rilevante anche perché lì le forme forti dell’agricoltura capitalistica e dell’agroindustria nelle fase tarda e critica della “grande modernizzazione” vedono contestualmente presenti vive sperimentazioni di neoagricoltura contadina che stanno introducendo “nuovi / antichi codici” di produzione di qualità locale ed ambientale in rapporto a nuove forme sociali di scambio diretto con l’autorganizzazione del consumo. Ed inoltre in quel contesto si esprimono tracciati di riorganizzazione di sistema quali i distretti rurali e possibili interventi evolutivi di politiche pubbliche aggregate come quelle della ristorazione pubblica.

Questi processi dell’area specifica riportano però al tema generale posto dal convegno nazionale: un ritorno alla terra per la sovranità alimentare ed il territorio bene comune. Ciò comporta, come programma non solo del convegno, l’ascolto, la conoscenza e l’interpretazione delle varie espressioni
dell’agricoltura per comprendere come rendere possibili non solo gettar nuovi semi ma pure iniziare a mutare il contesto, la struttura del mondo rurale e delle sue alleanze nel senso indicato da quel titolo del convegno.
Il nodo critico in campo è la capacità di rendere fertili i codici, locali e solidali delle “vie contadine” anche nell’interagire efficacemente con politiche pubbliche e scelte strutturali; e altrettanto lo è la capacità di costruire contesti / strumenti / luoghi che introducano più largamente nelle imprese agricole, a sistema, innovazione di prodotto e processo in rapporto a bisogni sociali, alimentari e ambientali fondamentali, secondo progetti di nuovo valore territoriale tra nuova agricoltura e città.

clicca qui per scaricare il programma del convegno

ulteriori informazioni al link: http://www.societadeiterritorialisti.it/

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